Articolo 21 – Finanziamento e patrimonio

Articolo 21 – Finanziamento e patrimonio

1) Le entrate del Partito sono costituite:

a) – dalle quote di iscrizione annuali degli iscritti;

b) – dalle quote versate dagli eletti e dagli amministratori iscritti al Partito;

c) – da contributi concessi da enti privati, da persone giuridiche e fisiche anche in beni e servizi;

d) – dai contributi di legge;

e) – da ogni altra entrata prevista dalla legge;

f) – dai proventi derivanti da manifestazioni del partito, feste di partito e da eventuali raccolte di fondi;

g) – dai proventi derivanti da distribuzione di oggetti riportanti a stampa il simbolo del partito

h) – dai proventi derivanti da iniziative di raccolta di micro-donazioni e altri finanziamenti mediante crowdfunding, e in generale attraverso Internet;

i) – dai proventi ordinari o straordinari provenienti da alienazione di beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili;

j) – da erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche o giuridiche nei limiti previsti dalla legge, lasciti mortis causa da ogni altra entrata che concorrerà ad incrementare l’attivo sociale, dal ricavato di qualsiasi tipo di attività promossa dal partito Politico nel rispetto degli scopi associativi.

2) Il patrimonio è costituito, oltre che dalle suddette entrate, anche:

a) – dai diritti sui beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili del Partito;

b) – dai valori mobiliari e dai diritti patrimoniali, reali e personali, acquisiti dal partito a seguito di atti tra vivi o mortis causa;

c) – da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio accantonate e destinate a questo scopo;

d) – da eventuali erogazioni di contributi associativi e non, donazioni e lasciti.

3) Il patrimonio può essere utilizzato – nel rispetto del principio di economicità – all’unico scopo di soddisfare le finalità previste dal presente Statuto e per garantire il funzionamento dei suoi organi e delle sue attività istituzionali.

4) È esplicitamente vietata l’assegnazione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, distribuzione di fondi, riserve o di qualunque capitale tra gli Iscritti durante la vita del Partito, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

5) I criteri con cui vengono assicurate le risorse ai vari organi e strutture territoriali – nonché alla promozione delle azioni positive in favore dei giovani e della parità di genere nella partecipazione politica e per l’accesso alle cariche elettive ad ogni livello – sono quelli di proporzionalità, programmazione, economicità ed equa ripartizione.

6) Ogni organo amministrativo periferico, anche se dotato di autonomia contabile e gestionale, è tenuto a conformarsi alle direttive del Tesoriere in materia di bilanci e contabilità e di relative scadenze, incluse quelle di trasmissione dei bilanci al tesoriere affinché si possa provvedere al consolidamento prescritto dalla legge. La loro inosservanza è passibile di commissariamento e deferimento disciplinare.