Articolo 23 – Il Collegio dei Probiviri

Articolo 23 – Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, di cui uno con funzioni di Presidente, nominati dall’Assemblea Nazionale con metodo proporzionale, e dura in carica tre anni.

I membri del Collegio dei Probiviri non possono ricoprire altre cariche all’interno del partito.

Il Presidente del Collegio viene eletto dai membri effettivi a maggioranza. Per la validità delle decisioni è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti il Collegio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Collegio dei Probiviri:

a) – garantisce il rispetto delle regole di funzionamento della democrazia interna e l’attuazione dello Statuto, con particolare attenzione alla democrazia di genere;

b) – si pronuncia sulle questioni attinenti l’elezione ed il corretto funzionamento degli organi nazionali;

c) – si pronuncia sulle controversie insorte tra organi locali, provinciali, regionali e nazionali;

d) – adotta le sanzioni disciplinari nei casi di violazione dello Statuto;

e) – verifica la rispondenza delle candidature ai criteri stabiliti dal presente Statuto;

f) – decide in ordine alle controversie tra singoli iscritti e/o con il partito;

g) – espelle gli iscritti condannati per reati che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità e gli obiettivi del partito.