Articolo 26 – Elezioni e candidature. Incompatibilità

Articolo 26 – Elezioni e candidature. Incompatibilità

Le candidature per elezioni al Parlamento Nazionale e per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia sono approvate dalla Direzione Nazionale, garantendo in modo proporzionale la presenza di eventuali minoranze.

Le candidature per i Consigli delle Regioni e delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano, nonché per l’elezione del Presidente di Regione e di Provincia Autonoma, sono discusse e approvate dalla Assemblea Regionale competente e trasmesse alla Direzione Nazionale per la ratifica e devono essere garantite in modo proporzionale eventuali minoranze.

Le proposte di candidatura alle elezioni dei Consigli Comunali, nonché per le cariche di Sindaco sono discusse e deliberate dall’Assemblea comunale interessata all’elezione e trasmesse al direttivo provinciale per la ratifica.

Nel caso di decisioni che comportino un’alleanza politica con partiti non coalizzati con il Partito degli Europei e dei Liberali a livello Nazionale, l’organo territoriale competente è tenuto a chiedere l’autorizzazione alla Direzione Nazionale.

Tutte le candidature dovranno essere conformi ai criteri stabiliti dal presente Statuto attenendosi in particolare ai seguenti principi:

a) – uguaglianza di tutti elettori;

b) – rappresentatività sociale, e territoriale dei candidati;

c) – merito e competenza;

d) – trasparenza nella procedura di selezione;

e) – garanzia dell’obiettivo della parità tra i generi;

f) – rappresentanza delle eventuali minoranze interne.

Non sono candidabili ad ogni tipo di elezione anche di carattere interno al partito, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:

a) – sia stata emessa sentenza di condanna definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione o sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità;

b) – sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, dalle funzioni espletate, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;

Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del partito, ovvero il personale di nomina politica, rassegnano le dimissioni dal relativo incarico.