PATAMIA A IL GIORNALE: “ECCO IL MIO PROGETTO LIBERALE PER L’ITALIA”

PATAMIA A IL GIORNALE: “ECCO IL MIO PROGETTO LIBERALE PER L’ITALIA”

Come mai si è definito recentemente l’unico liberale candidato in Parlamento? Vuole fare un appello ai liberali? 

“La mia candidatura si deve al fatto che ritengo il credo liberale l’unica vera strada che coscientemente può individuare le cause che frenano l’Italia dal decollo, e come sa, senza la comprensione dei legami di causa-effetto, risulta difficile giungere alla soluzione di un problema. Come ha ben detto prima, sono l’unico vero candidato liberale in Parlamento e ritengo che in Italia ci sia bisogno dell’attuazione di un progetto liberale per assicurare la crescita al nostro Paese nella prospettiva di un rilancio economico nel post pandemia. Voglio lanciare pertanto, un appello a tutti gli elettori che si riconoscono nei valori del liberalismo a non farsi distrarre da chi, come Calenda, ne mistifica gli ideali sotto la bandiera del riformismo. Tra le soluzioni che ho individuato l’anno scorso, insieme ad Antonio Martino, uno dei padri del pensiero liberale italiano, c’è la riduzione dell’evasione fiscale con l’introduzione della flat tax sul modello svedese, ovvero pagare tutti per pagare meno. Le altre idee da me proposte sono spiegate puntualmente nel mio libro “Un progetto liberale per l’Italia”, di cui Martino ha scritto l’introduzione”.

Renzi e Calenda pertanto sarebbero liberali fake? 

“Quello che stanno facendo è puro populismo al fine di fare incetta di voti. Fino allo scorso luglio Calenda diceva che l’unica cosa che lo univa a Renzi era di non essersi alleato con i 5 Stelle e pertanto vedeva il loro accordo lontano, oggi invece hanno formato una coalizione. Solo due anni fa il leader di Azione si ispirava al ‘liberalismo sociale’ rappresentato dalla Sinistra del PD, perché progresso sociale e libertà navigano vicini. È chiaro che ciò stride con l’alleanza odierna con Renzi e con l’idea che il leader di Italia Viva aveva paventato la scorsa primavera, ovvero di costruire un terzo polo con Sala. Calenda vi si era opposto perché non vedeva possibile l’utilità di una coalizione di centro. Oggi, invece, Renzi e il leader di Azione hanno costituito una forza politica che fa incetta di voti dai delusi da destra e sinistra”.

Qual è uno dei progetti che proporrà al prossimo Governo?

“A mio avviso, nel periodo storico che stiamo vivendo, nel quale l’economia dell’intero pianeta sta subendo gli effetti del conflitto russo-ucraino, una delle manovre da attuare in Italia è l’istituzione di un Ministero ad hoc per i porti, che stanno giocando un ruolo sempre più importante dal punto di vista strategico, logistico ed economico. L’Italia deve sfruttare l’occasione dei fondi del PNRR per riorganizzare gli scali portuali e far decollare il proprio settore dell’import/export”.

 

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